10 cose da fare per una campagna elettorale di successo su Facebook

Feb 26, 2015 | Advertising, Campagne online, Social Media, Web

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#1. Crea una pagina, non un profilo

Facebook sta smantellando tutti i profili che vengono utilizzati come pagine. Non fare l’errore di affidare il tuo destino elettorale ad un profilo che potrebbe sparire da un momento all’altro.

 

#2. Oscura il tuo profilo

Siamo nel 2015 e probabilmente, prima della tua avventura elettorale, avevi un tuo profilo personale. Nel periodo della campagna rendilo inaccessibile, così da evitare che elettori interessati alla tua proposta politica si dirigano verso il profilo anziché verso la pagina. Ovviamente fai bene a condividere i post della tua pagina sul tuo profilo, così da divulgare i contenuti della campagna anche verso gli “amici”, ma lo strumento principale verso cui convogliare potenziali elettori deve essere la pagina.

 

#3. Promuovi la pagina

Una volta che hai creato la tua pagina, devi creare il tuo pubblico. Quindi inserisci i riferimenti alla tua pagina Facebook su tutto il materiale che divulghi, sia online (sito web, account Twitter, newsletter, ecc…) sia offline (manifesti elettorali, volantini, inserzioni pubblicitarie sui quotidiani, ecc…). Un altro elemento da non dimenticare sono le potenzialità di Facebook Ads, ovvero la piattaforma pubblicitaria di Facebook, che ti permette di dirigere i tuoi messaggi al target dei tuoi elettori.

 

#4. Scegli bene il tuo “nome”

Facebook ti dà la possibilità di semplificare la Url della tua pagina. Questo significa che invece di http://www.facebook.com/pages/Mario-Rossi/143854752232314 l’indirizzo della tua pagina può diventare molto più semplice, ad esempio http://www.facebook.com/MarioRossi. Semplifica l’indirizzo della tua pagina per renderti più rintracciabile e ricordati di farlo coincidere con quello del tuo sito web, del tuo account Twitter e di tutte le altre modalità in cui sei presente sul web, così da renderti ancora più riconoscibile.

 

#5. Meglio la Url che il logo

Sul tuo sito basta inserire l’icona di Facebook e collegarla al link per dirigere gli utenti alla pagina. Quando invece segnali la tua presenza su Facebook su materiali offline ricordati di aggiungere la Url della pagina, altrimenti non è detto che sarà semplice rintracciarti. Puoi anche comunicarla nella forma breve fb.com/MarioRossi … funziona lo stesso.

 

Ti sembrano utili i nostri consigli? Noi di DNA Italia abbiamo una solida esperienza in fatto di comunicazione sia online e che offline. Se vuoi una nostra consulenza riguardo alla gestione della tua immagine, ti invitiamo a contattarci: insieme daremo una svolta alla tua strategia di comunicazione.

 

#6. Controlla gli Insights

Gli Insights sono utilissime statistiche che Facebook offre gratuitamente a tutti i gestori delle pagine. Alcuni elementi di enorme interesse per la tua attività su Facebook possono essere:

– La composizione demografica dei tuoi fan;

– Gli orari migliori in cui postare;

– Il numero di persone raggiunte dai tuoi post;

– Il numero di interazioni prodotte dai vari post;

– Quante volte sono stati visualizzati i tuoi post.

 

#7. Utilizza i post “in evidenza”

Quando la campagna elettorale si infuoca, può esserci un messaggio, un’idea, un’affermazione che vuoi rendere particolarmente esplicita e chiara. Invece di pubblicare continuamente lo stesso contenuto, metti in evidenza un singolo post: è un modo poco invasivo ma molto efficace di esprimere un concetto per te importante.

 

#8. Non postare automaticamente i tweet su Facebook

Twitter e Facebook sono due social media, ma ciò non significa che siano identici. Anzi, è vero proprio il contrario. Ciò che funziona su Facebook raramente lo fa anche su Twitter, e viceversa. Quindi evita “allacciamenti” tra i due social e posta su entrambi solo contenuti originali. Ecco alcuni ottimi motivi per seguire questo consiglio:

– Facebook permette di utilizzare molti più caratteri rispetto a Twitter. Perché farsi ingabbiare in 140 caratteri quando ne hai a disposizione molti di più?

– La forza di Facebook è poter unire al testo immagini, link e video. Una potenzialità che si perde postando i tweet.

– Il repost automatico da Twitter ti fa sembrare molto, molto, molto pigro.

– Una pagina Facebook va seguita, non c’è un pilota automatico che può fare le cose al posto tuo. O meglio, c’è, ma fa perdere allo strumento buona parte delle sue potenzialità.

– Postare su Facebook richiede una frequenza diversa dal postare su Twitter. Nello specifico i post su Facebook devono essere meno frequenti dei tweet. Quindi, uniformando la tua attività in pagina a quella dell’account Twitter, rischi di infastidire i tuoi follower invece che coinvolgerli.

 

#9. Non utilizzare la pagina come fosse un ufficio stampa

Spesso i candidati postano sulla loro pagina comunicati stampa, articoli di giornale, programmi elettorali. Insomma, utilizzano Facebook per la comunicazione istituzionale. Invece la forza dei social media è proprio quella di avvicinarti all’elettore, farti percepire più prossimo a lui e quindi creare un contatto, un’empatia. Personalizza i tuoi status con commenti, foto e video: risulterai molto meno ingessato.

 

#10. Occhio al nome della pagina!

“Franco Rossi Presidente”, “Giulia Mazzi Sindaco 2015”, “Andrea Verdi per il Consiglio Regionale 2020”. Cos’hanno di sbagliato tutti questi possibili nomi per una pagina Facebook? Che quando Franco Rossi correrà per un’altra carica o Giulia Mazzi si candiderà per un secondo mandato questi nomi risulteranno obsoleti. E Facebook, ricordalo, ti permette di cambiare nome alla pagina una volta sola e comunque accettare la modifica è a sua discrezione. Quindi scegli un nome che non risulti mai “vecchio”. Il tuo, ad esempio.

 

Queste sono solo alcune delle conoscenze che abbiamo sviluppato gestendo la comunicazione di aziende, organizzazioni, personaggi pubblici. Se vuoi consultarci per mettere a punto insieme un piano per gestire la tua presenza sui media, contattaci: saremo felici di incontrarti!

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